Risorse africane rubano la bici alla figlia, va ai giardini e la recupera affrontando gli immigrati

Risorse africane rubano la bici alla figlia, va ai giardini e la recupera affrontando gli immigrati

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Rubano la bici alla figlia, va ai giardini dell’Arena di Padova e la recupera

Mamma coraggio nell’area verde sfida un gruppo di ragazzi africani. Uno le grida: «Tu sei razzista». Lei replica subito: «No, sei tu un ladro»

PADOVA. Rubano la bicicletta alla figlia, lei impavida se la va a riprendere ai giardini dell’Arena. La mamma coraggio in questione è Monica Battistella, commerciante di via Porciglia, che non appena ha saputo del furto della bici non ci ha pensato un minuto ed è corsa a farsela restituire, incurante dei rischi.

È successo mercoledì pomeriggio, poco dopo le 17. «Mia figlia era andata in bici dal parrucchiere, in via Zabarella. L’aveva chiusa con il lucchetto come fa ogni volta, ma evidentemente non è servito. Quando è uscita infatti la bicicletta non c’era più», racconta Monica Battisella.

«Non c’ho più visto, soprattutto sapendo quello che succede ogni giorno ai giardini dell’Arena». La commerciante ha così chiuso il negozio e si è precipitata ai giardini.

«Ho girato un po’ finché non ho visto la mia bicicletta. Era davanti a un gruppo di ragazzi africani, seduti sulle panchine». La mamma a questo punto ha gridato: «Chi si alza di voi è morto perché questa è mia e io ho già chiamato i carabinieri». Mentre intimava a tutti di non muoversi si è dunque ripresa la bici.

«Sono rimasti tutti seduti, muti. Solo uno si è alzato in piedi e mi ha detto “tu sei razzista”. Ma quando gli ho risposto “No, sei tu che sei un ladro” si è bloccato».

Ad assistere alla scena i custodi dei giardini che hanno chiamato i vigili. «Due agenti mi hanno detto che avrei potuto sporgere denuncia, ma non l’ho fatto. Mi sembrava una perdita di tempo. Mi sono solo ripresa ciò che era mio».

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In realtà è già da un po’ di tempo che negozianti e residenti della zona si lamentano di come siano frequentati i giardini dell’Arena. In particolare due residenti stanno facendo circolare tre le attività commerciali e le abitazioni una petizione da firmare epresentare in Comune.

«Sono due signore che frequentano il parco perché vanno a passeggiare con i loro cani», continua la signora Bittistella.

«Sono esauste di quello che devono subire tutte le volte. Dicono che vedono spaccio e vendita di bici rubate e che quando poi chiamano i vigili queste persone poco raccomandabili si vendicano con loro. Ad esempio è capitato che rompessero bottiglie di vetro nell’area cani con l’intento di farli tagliare, oppure che venissero insultate o accusate di razzismo. La situazione purtroppo nella zona vicino ai giardini è sempre peggiore. Inutile dire che ci vorrebbero molti più controlli. Così noi non ci sentiamo sicuri».

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